I Maestri Gino Brandi e Carlo Mazzoli in un suggestivo concerto per pianoforte a 4 mani

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Riderella fiaba musicale di Lino Liviabella (1902-1964) – Il ruscello – La fuga nel mare – La città azzurra – Il pianto di Riderella – La pietà del sole – Il ruscello
Narratrice Barbara Olmai

Johannes Brahms (1833-1897) Sei Danze Ungheresi – n.1, Allegro Molto – n.2, Allegro non assai – n.3, Allegretto – n.4, Poco sostenuto – n.5, Allegro – n.6, Vivace

Concerto del 23 marzo 2013 a Tolentino, in occasione dell’inaugurazione, nel Castello della Rancia, dell’auditorium dedicato all’on. Massi Gentiloni Silvieri, che fu Sindaco di Tolentino

In onda per Biiiss!! su NuovaRete, canale 110. Intervistano gl’interpreti, in studio, Chiara Sirk e Aldo Jani Noè

Gino Brandi ha iniziato gli studi musicali con Amilcare Zanella, perfezionandosi poi con Carlo Zecchi e Alfredo Casella. Intraprende giovanissimo la carriera concertistica (a soli 9 anni tiene concerti nella Sala Grande del Conservatorio di Milano) continuando a suonare, in brillante ascesa, per le più importanti istituzioni musicali italiane ed estere, riscuotendo sempre e ovunque larghissimi consensi di pubblico e di critica ed eseguendo musiche da camera e con orchestra, oltre a varie trasmissioni radiofoniche e incisioni su dischi. Partecipa ed ottiene diplomi ai corsi Internazionali per Maestri, tenuti a Lucerna da Géza Anda e Mieczyslaw Horszowzki. Contemporaneamente agli studi classici, si dedica anche, con Lino Liviabella, a quelli di composizione musicale conseguendone il diploma presso il conservatorio “L. Cherubini” di Firenze sotto la guida di Carlo Prosperi. È vincitore di premi in numerosi concorsi nazionali ed internazionali: “Desenzano sul Garda”, “Busonì” di Bolzano, “Casella” di Napoli, “Rassegna Concertisti” di Firenze; “G.B. Viottl” e “Premio Chopin” di Vercelli, “Pozzoli” di Seregno. Nel 1963 risulta primo classificato dei quattro finalisti al concorso internazionale “Clara Haskil” di Lucerna e l’anno successivo ottiene un premio speciale quale migliore Interprete dl musiche spagnole al Concorso Internazionale “Maria Canals” di Barcellona. È stato chiamato spesso a far parte in glorie dl concorsi pianistici nazionali ed internazionali. Nel 1978, a Firenze, nel Palazzo della Signoria, viene eseguito più volte e da note orchestre il suo poemetto “Vallecanto” dedicato alle Marche. Nel 1962 vince il concorso per titoli ed esami per la cattedra di pianoforte principale al Conservatorio di Padova, dopo aver Insegnato nel Conservatori di Parma e Venezia; dal 1965 ha insegnato al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna. Dal 1995 è docente nei corsi internazionali dl perfezionamento e interpretazione “Musica e Arte” presso l’Istituto Musicale “N. Vaccaj” di Tolentino.

Carlo Mazzoli è nato a Bologna e si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti nel 1974 presso il Conservatorio “G.B.Martini” della sua città sotto la guida di Luigi Mostacci. Dopo la laurea in Ingegneria meccanica presso l’Università di Bologna, si è dedicato completamente alla musica, perfezionandosi con Rodolfo Caporali e con Franco Scala, e partecipando ai corsi dell’Associazione “Incontri col Maestro” di Imola (ora Accademia) con altri maestri di fama. Premiato in diversi concorsi pianistici nazionali ed internazionali (I premio a Caltanissetta nel 1976 ed al “Premio Rendano” a Cosenza nel 1977) ha intrapreso una intensa attività concertistica suonando per importanti istituzioni musicali in Italia e in vari paesi di Europa, America, Asia e Africa, come solista ed in diverse formazioni da camera, collaborando anche con direttori e solisti quali Evelino Pidò, Rodolfo Bonucci, Rocco Filippini, Mauro Valli, Marco Rizzi, Enzo Porta, Enzo Caroli, Stefano Montanari. Dedicatosi allo studio del pianoforte storico, ha fondato il “Fortepiano Ensemble di Bologna” con cui ha registrato un CD per la Nuova Era con musiche di Mozart; ha inaugurato, dopo il restauro, il pianoforte Schott appartenuto a Marco Enrico Bossi, eseguendo musiche dello stesso autore al Teatro Manzoni di Bologna, ed è stato invitato a suonare i pianoforti storici della Collezione Tagliavini, in occasione dell’inaugurazione del Museo di S. Colombano di Bologna con cui ora collabora regolarmente. Ha effettuato altre registrazioni discografiche (RCA, Nuova Era, Videoradio, Tactus) e radiotelevisive (RAI Radiotre, Radio Vaticana e network privati), ed è docente di Pianoforte e di Fortepiano presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna

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