Ultimi Aggiornamenti degli Eventi

La canzone per l’Estate 2019

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L’omaggio del Nutizièri Bulgnais alla zanzara doc della Bassa (la Zinzèla)

Zinzèl int la  nébia

di  Alberto Ceffo Gruppioni

  • versione dell’autore
  • versione “Cinni/New Generation
    del Duo Giollia-Zvanén d  Sèra
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La miseria della mente

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massimo-cacciari

Intellettuali di tutto il  mondo…

Non ho vissuto l’età dei totalitarismi, l’età della morte del pensiero critico ma oggi più che mai posso considerare quanto sia pericoloso il sonno della ragione. Nell’età del ritorno dei Malvolio di montaliana memoria un semplice prendere le distanze  non può bastare,  non è più possibile una “fuga immobile” anzi può rappresentare una scelta immorale, un disimpegno colpevole. Oggi non è più tempo di tacere, è tempo di prendere una posizione perché ogni esitazione potrebbe mettere a rischio le grandi conquiste culturali del secondo dopoguerra. La cooperazione internazionale, la democrazia, l’integrazione, la tolleranza non possono essere valori negoziabili.

Quello che maggiormente preoccupa non è il ristretto e circoscritto disegno politico di Salvini ma la constatazione dei consensi numerosi che colleziona, non è di Di Maio, che mi preoccupo e del suo serbatoio di voti “protestanti” ma la constatazione che la protesta sinistroide abbia consegnato il paese ad una destra becera e livida e che una larga fetta anche di intellettuali non si sia resa ancora conto che si è prostituita alla peggiore delle destre , non a quella progressista e europeista ma alla destra razzista e violenta di Salvini. Ad una destra incapace di cogliere i segni del tempo, incapace di progettare un mondo di uomini in grado di vivere insieme pacificamente nella consapevolezza che ogni vero progresso raggiunge la sua pienezza col contributo di molti e con l ‘inclusione  di tutti, seguendo l’insegnamento terenziano alla base della nostra cultura occidentale :”Homo sum humani nihil a me alienum puto”.

Appartengo al mondo della formazione, sto, pertanto, in trincea a contatto con una generazione vivace, intelligente, elettronica e “veloce” che “vivendo in burrasca” rischia di precipitare nel baratro dell’indifferenza o, nel peggiore delle ipotesi, dell’intolleranza, dell’aggressività pericolosa e ignorante.

Questi stessi giovani, invece, meritano di essere salvati, meritano una cultura in grado di coniugare pathos e logos, una cultura che percepisca l ‘uomo come fine e non come mezzo, che consideri l ‘”altro da sé “una risorsa importante giammai una minaccia .

Nell’età delle interconnessioni non c ‘è niente di più assurdamente anacronistico dei muri e dei silenzi colpevoli. È solo nelle DIVERSITÀ che si può cogliere il vero senso della BELLEZZA  e l’essenza di un impegno costruttivo che non è mai discriminante ma sempre inclusivo, totalizzante e interdipendente.

Non è neanche questione di destra o di sinistra, di rosso o nero ma il problema è, soprattutto, di carattere culturale. La vera emergenza è quella di costruire un argine contro ogni forma di populismo, contro la xenofobia, contro i nuovi razzismi in nome di una società civile che riparta dall’UOMO, non prima dall’uomo Italiano , né come in passato, prima dall’uomo della Padania ma dall’UOMO  in quanto umanità È necessario che in ogni campo sia politico che economico, culturale e sociale non si perda mai di vista l’uomo, la sua dignità, il suo inestimabile valore e, al di là di ogni faglia e filo spinato, lo si consideri il fine ultimo di ogni progetto.

INTELLETTUALI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI, c ‘è  molto da fare, a partire dalla formazione scolastica . Se uniti si costituirà una forza inarrestabile, la forza della cultura, la sola che possa costituire un argine autentico contro la deriva pericolosa del populismo e della miseria, principalmente di quella della mente.

Massimo Cacciari

Joke, di nuovo in 3

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Cullati dalla canzoncina di Alessandra Celletti
https://vimeo.com/341403050

In Bulgnais… da qué a pûc dé

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Sana Simpatia

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AL PD DI IERI NON SI PUÒ RISPONDERE CON IL PD DELL’ALTRO IERI

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Speradisole's Blog

AL PD DI IERI NON SI PUÒ RISPONDERE CON IL PD DELL’ALTRO IERI

Torna Prodi, torna Letta, torna Zanda. Tornano gli eterni Dc. I comunisti, guardinghi, aspettano. Si fanno precedere dai giullari (l’immarcescibile truppa di complemento): tornano attori, registi, cantanti, cineasti.

E con loro torna Veltroni, che non si capisce dove fosse: in disparte per disagio?

In fondo non c’è bisogno nemmeno che tornino D’Alema e i suoi.

La foto di famiglia del Pd delle origini, di 20 e più anni fa è già lì. Bella o brutta fate voi. In ogni caso una foto incanutita.

Forse, non c’è solo da patire da questo ritorno. Io lo chiamo termination shock, come in astronomia.

Per cinque anni il vecchio Pd, quello di 20 anni addietro, ha picconato l’ultimo Pd, quello iniziato nel 2013.

Ora però tocca a loro.

Ora le nenie, i lamenti, le critiche, le stroncature, i disaccordi, i mal…

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